Le Razze Caprine

 

A. Bènion classifica le capre domestiche nei seguenti quattro gruppi: 
1. capre a orecchie corte e diritte; 
2. capre a orecchie piatte, lunghe e pendenti; 
3. capre a orecchie cadenti e a vello crespo; 
4. capre a orecchie larghe, semicadenti e a borra abbondante.

J. U. Dürst raggruppa le razze caprine a seconda della presunta derivazione delle razze domestiche preistoriche, distinguendo: un primo gruppo derivato dalla capra delle torbiere, a taglia ridotta o media, a pelo corto o semilungo nelle femmine, lungo nel maschio a mantello fulvo o rosso-bruno con riga scura sul dorso; questo gruppo comprenderebbe tre tipi; un secondo gruppo derivato dalla capra dell’età del rame, di cui farebbero parte la capra del Tibet e del Kashmir, del Vallese, del Galles, di Norvegia, di Kerry, di Tunisi, di Angora e di Persia; un terzo gruppo sarebbe rappresentato invece da capre di derivazione meticcia come quelle di Saanen, di Tottenburg, ecc. C. Keller riunisce le forme caprine secondo la derivazione da lui sostenuta e oggi non più completamente accettata. La maggior parte degli autori, per comodità di studio, raggruppa le capre del mondo in tre categorie: a) capre d’Europa; b) capre d’Africa; c) capre d’Asia. La capra (Capra hircus hircus) sarebbe stata addomesticata nell’VIII millennio a.C. in Iran,Siria, Palestina e la maggior parte degli autori ritiene che l’antenato selvatico di questa capra sia la capra bezoar (Capra hircus Linnaeus).